La chiesa di Sant’Anastasia a Verona: cosa vedere di questo monumento

In questo articolo parleremo della chiesa gotica di Sant’Anastasia a Verona, un vero gioiello del patrimonio artistico della città di Verona che consigliamo di visitare senza dubbio nel caso in cui doveste essere in zona.

La chiesa gotica di Sant’Anastasia a Verona si trova nel centro storico di Verona, vicino alla cattedrale e nei pressi dell’Adige vicina al ponte di pietra. A sinistra della facciata si trova nel cortile del conservatorio di musica; la chiesa gotica di Sant’Anastasia a Verona si apre sulla piazza con un arco in cui si trova il bellissimo arco sepolcrale di Guglielmo di Castelbarco. Questo è il primo esempio di arco monumentale denominato “baldacchino”, che pochi anni dopo avrebbe ispirato la dinastia dei Della Scala, signori del XIV secolo indiscussi di Verona.

L’attuale chiesa di Sant’Anastasia a Verona venne costruita tra il 1280 e il 1400 ed è stato progettata dai Domenicani; la sua pianta è simile a quella della Basilica di San Zanipolo a Venezia.
La chiesa di Sant’Anastasia prende il nome da un tempio cristiano preesistente costruito da Teodorico il Grande e venne costruita proprio sulle fondamenta precedenti.

Consacrata solo nel 1471, la chiesa di Sant’Anastasia fu in possesso dei Domenicani fino al 1808. Il campanile della chiesa è altro 72 m di altezza ed aveva quattro campane nel 1460; la struttura della facciata è divisa in tre sezioni corrispondenti alle divisioni interne della chiesa (architettoniche); la facciata in mattoni di terracotta doveva avere in sé un rivestimento di marmo ma rimase incompiuta.

L’interno della chiesa è diviso in tre navate unite da volte a crociera; le navate sono separate da due serie di sei colonne in marmo rosso di Verona con capitelli gotici. Il pavimento è ancora originale dal 1444 ed è all’incirca divisibilie in tre colori: bianco e nero, che ricordano i frati domenicani, ed il rosso dedicato a San Pietro da Verona, martire. Al centro della chiesa di fronte al coro vi sta un rosone in marmo con tre colori che mostra le braccia dei Domenicani; il soffitto della navata centrale è datato 1437 e presenta le immagini dei fratelli domenicani fra cui anche è ben riconoscibile Pietro da Verona.

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