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La chiesa di San Giovanni in Foro a Verona: cosa vedere del monumento

La chiesa di San Giovanni in Foro di Verona è un’interessate chiesa di Verona che si trova in Corso Magenta, nei pressi della Piazza Erbe, il sito dell’antico foro romano in Corso Porta Borsari. Una chiesa in questo sito fu gravemente danneggiata una volta durante l’incendio terribile che ha travolto la Verona medievale nel 1172.
Durante i restauri nei primi anni del 1900 venne trovato fra la mura romane un edificio che aveva incorporate nelle pareti esterne della chiesa alcuni basamenti. La base della torre campanaria risale al 14 ° secolo mentre il portale rinascimentale della chiesa fu scolpito da Gerolamo Giolfino e presenta le statue dei Santi Giovanni Evangelista, Pietro e Giovanni Battista. L’affresco nella rientranza raffigurante San Giovanni è stato completato da Nicola Giolfino. Le 3 campane barocche della chiesa vengono suonate ancora con l’arte campanaria Veronese e sono molto piacevoli da ascoltare quando capita che vengano usate.

Se ti è piaciuto conoscere la chiesa di San Giovanni in Foro grazie al nostro breve riassunto di storia e di descrizione artistica ti invitiamo a continuare a sfogliare il nostro portale, interamente dedicato a Verona, e conoscere così nuovi monumenti e nuove cose da fare in questa splendida città sperando tu possa un giorno tornare a visitarla o se ancora non hai avuto la possibilità di passare, iniziare proprio grazie al nostro sito web.

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Verona

Preventivo realizzazione sito web a Verona

Verona: una città magnifica e piena di monumenti che andrebbe valorizzata

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Monumenti di Verona

Visitare la chiesa di Sant’Elena a Verona: cosa vedere e analisi storica

Stavolta vi invitiamo a conoscere la storia e la composizione interna della bellissima chiesa di sant’Elena di Verona, meta di molte visite a causa della sua importanza dal punto di vista storico e artistico di tutta la città. Ci dispiace purtroppo che sia stata in realtà trascurata dai turisti in quanto effettivamente monumento minore rispetto ad altri più noti e più vicini della città di Verona ma secondo noi la conoscenza di questo monumento e della sua storia può davvero aiutare il cittadino a conoscere meglio l’anima di questa antica città.

Vediamo la storia della chiesa di Sant’Elena a Verona riassunta nelle seguenti righe:

La chiesa di Sant’Elena occupa l’area su cui sorse nel IV secolo ad opera del vescovo Zeno il primo luogo di cultocristiano di Verona. Dopo che fu riconosciuta la dipendenza del capitolo dei canonici della cattedrale non dal vescovo di Verona, ma dal patriarca di Aquileia, il capitolo decise di costruire sul luogo dell’antica basilica una chiesa col nome titolo dei santi Giorgio e Zeno per svolgervi le liturgie capitolari. La chiesa fu consacrata tra l’842 e l’847 dal patriarca di Aquileia Andrea.

Seriamente danneggiata dal terremoto del 3 gennaio 1117, venne rapidamente ricostruita e consacrata dal patriarca Pellegrino nel 1140. Nel XV secolo la chiesa fu dotata di un nuovo coro ligneo e fu costruito il portico e, nel secolo successivo, furono eretti i due altari laterali, poi ricostruiti nel Settecento.

Tra il 1960 e il 1970, la chiesa di Sant’Elena è stata interessata dalle indagini archeologiche che hanno riportato alla luce l’area presbiterale dell’antica basilica del IV secolo.

Come potete vedere la chiesa è molto antica e risale addirittura a un periodo storico come l’800 d.C., pieno di turbamenti e di varie guerre in tutta Europa. Fu comunque un periodo che riuscì a regalare grandi monumenti all’Italia come appunto questa chiesa di Verona.

Vediamo adesso la descrizione di questa chiesa di Verona:

La chiesa di Sant’Elena si trova alla sinistra dell’edificio della cattedrale, e affaccia sopra un piccolo cortile con il caratteristico porticato a quattro arcate a tutto sesto sorrette da esili colonne in marmo con capitelli corinzi. Nella parte superiore della facciata, si può notare l’originale paramento murario romanico, caratterizzato da un’alternarsi di fasce in mattoncini rossi e marmo.

L’interno della chiesa è a navata unica coperta con soffitto a capriatelignee. A metà della navata, entro due nicchie ad arco contrapposte, si trovano i due altari laterali, costruiti nel Cinquecento e rinnovati nel Settecento. Quello di destra, dedicato alla santa Croce, accoglie una pala di Pietro Antonio Rotari raffigurante La Madonna col Bambino fra i Santi Elena, Caterina e Giovanni Nepomuceno (1735); quello di sinistra, invece, dedicato a san Francesco di Sales, accoglie una pala di Giovanni Pietro Salvaterra con Il Redentore e i Santi Francesco di Sales e Filippo Neri. Sulla parete destra della navata si trova il trittico in pietra con La Madonna col Bambino in trono tra i santi Giovanni Battista ed Evangelista, un tempo sopra l’altare maggiore della chiesa.

Il presbiterio presenta, lungo le due pareti laterali, gli stalli lignei intagliati del coro, risalenti al XV secolo; al centro dell’area è stata creata una vasta apertura nel pavimento per consentire la vista del pavimento e delle fondazioni dell’antica basilica del IV secolo. Nell’abside quadrangolare, vi è l’altare maggiore barocco.

Qual’è la nostra opinione? Secondo noi dovreste andare a visitare questa chiesa se ne avete la possibilità e siete nelle vicinanze, magari mettendola come monumento in più da visitare nel caso in cui siate senza altre mete e abbiate ancora un po di tempo da passare a Verona. Mi raccomando, sfogliate il nostro sito e guardate gli altri monumenti di Verona per conoscere meglio l’anima di questa fantiastica città italiana!

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Monumenti di Verona

La via Gallica a Verona: storia della strada romana e cosa ancora si può vedere

Un tempo Verona era collegata con tutte le province dell’impero romano grazie all’imponente struttura stradale fondata e costruita con il lavoro ed il sangue dei romani (ricordiamo anche il fatto che la società romana purtroppo basava la sua economia sullo schiavismo e che quindi molte strade furono costruite con il lavoro sfruttato degli schiavi) che comunque riuscirono in maniera efficiente ad aumentare la viabilità dell’impero.

Naturalmente in tutto questo sistema era compresa anche Verona, una città piuttosto importante per Roma e per il suo impero ed era infatti inclusa nella rete stradale della Via Gallica, che adesso scopriremo assieme.

La Via Gallica era un’antica strada del nord Italia che collegava il municipi romani della Pianura Padana. Iniziò dalla via Postumia accanto a Verona, e collegando Brescia (Brixia), Bergamo (della Bergamo) e Milano (Mediolanum), passando vicino al Lago di Garda.

Nella prima sezione della strada di Verona, esiste una necropoli cristiana, su cui sono state erette in seguito l’Abbazia e la Basilica di San Zeno.

Se vuoi vistare la Via Gallica di Verona ti consigliamo di prendere un auto a nolo oppure di informarti bene su Google e sulla cartina digitale i punti in cui ancora è possibile vedere la strada romana.
Ps: esistono tanti monumenti più interessanti secondo noi da visitare a Verona!

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Monumenti di Verona

Cosa vedere nel duomo di Verona: storia e analisi artistica del monumento di Verona

Duomo (Verona) – Facades

Niente è meglio che conoscere un nuovo monumento di Verona per imparare a godersela nuovamente! Vediamo in questo articolo la storia e l’analisi artistica del famoso Duomo di Verona, gioiello della storia dell’arte italiana.

La cattedrale di Verona di Santa Maria Matricolare (Duomo di Verona) è appunto la cattedrale di Verona, dedicata in onore della Beata Vergine Maria, con la denominazione di Santa Maria Matricolare ed è l’attuale sede vescovile di Verona.

Il duomo venne eretto dopo due chiese paleocristiane sorte anticamente sullo stesso sito e distrutte da un terremoto nel 1117. Costruito in stile romanico, il duomo fu consacrato il 13 settembre 1187. La struttura è stata successivamente modificata da numerosi interventi di ristrutturazione, anche se il piano architettonico in realtà è rimasto invariato.

La facciata è divisa in tre parti, con un frontone e il proiettamento di un portico o protiro impreziosito con una scultura, opera dello scultore del XII secolo Nicholaus, che ha anche eseguito e firmato il viale di accesso alla chiesa abbaziale di San Zeno, a Verona, oltre che il Duomo di Ferrara. Il portico è sostenuto sul dorso di due grifoni, simili a quelli della smantellata Porta dei Mesi di Ferrara. La lunetta raffigura la Vergine che tiene il Bambino in altorilievo, centrato tra due scene: l’Annuncio ai pastori (a sinistra) e l’Adorazione dei Magi (a destra). Sull’architrave vi sono le tre virtù teologali, Fede, Carità e Speranza. Dieci figure di profeti sono lì posate ed i quattro simboli degli Evangelisti con la mano di Dio sono sopra nella volta a botte della prima storia del portico. In entrambe le pareti su entrambi i lati del portale sono presenti le figure di Rolando e di Oliver, che come guerrieri santi, ricordano la costante necessità di fornire protezione alla chiesa.

Le finestre gotiche nella facciata forniscono la prova dei lavori di ristrutturazione che ha avuto luogo nel 14 ° secolo. L’aggiunta del barocco nella parte superiore della facciata è parte di aggiunte del 17 ° secolo.
Sul lato sud della chiesa è presente un secondo portale eseguito nel cosiddetto stile lombardo o Como. L’abside principale ha mantenuto la sua integrità e come tale è un esempio di architettura metà del 12 ° secolo. Il campanile, iniziato nel 16 ° secolo da Michele Sanmicheli è rimasto ancora oggi incompiuto; ha due ordini di colonne con capitelli decorati da bassorilievi e tracce di affreschi del 14 ° secolo; contiene nove campane nella scala ed il peso tenore è di 4566 kg. Le campane vengono suonate con la tradizione delle campane alla veronese.

L’aspetto attuale degli interni è data dalla somma dei lavori di ristrutturazione del 15 ° secolo. Il duomo ha tre navate divise da pilastri alti in marmo rosso di Verona, che sostengono arcate gotiche. Le prime tre cappelle per lato sono nello stesso stile; òa navata termina con la Cappella Maggiore.

Il duomo di Verona non è che uno dei tanti monumenti che si possono visitare a Verona godendo con piacere dell’atmosfera serena di questa città, ricca di cultura e di interessanti monumenti da conoscere! Fatti un piacere e torna presto a visitare la città di Verona con i tuoi amici!